I messaggini di testo scambiati sui cellulari sono troppo cari, lo sappiamo bene noi utenti, e da quattro anni Codacons sta denunciando alle autorità di competenza l'eccessivo costo degli SMS (short message service) e degli MMS (multimedia messaging service), le quali hanno finalmente deciso di dare un'occhiata alla situazione.
Quali sono queste autorithy? l'Autorità per le garanzie nelle Comunicazioni e l'Autorità garante della Concorrenza e del Mercato, ovvero l'antitrust italiana; l'obiettivo è quello di raccogliere ed analizzare le informazioni riguardanti il mercato dello scambio di dati mobile, compresa quindi la messaggistica breve.

L'analisi del mercato in Italia nel 2007 riporta risultati enormi in termini di fatturazione, pari a circa 4 miliardi di euro per un volume di 28,6 miliardi di SMS il che, secondo il Codacons, potrebbe portare ad un risarcimento miliardario per i consumtori, anche se è più plausibile sperare in un livellamento dei prezzi dei messaggi in base alla media europea.
Definire l'esatto costo, in Italia, non è semplice a causa delle molteplici opzioni tariffarie e pacchetti di offerta che portano il costo medio del servizio a forti variazioni, ma è chiaro che il singolo prezzo per un SMS si aggiri sui 13 centesimi di euro in base anche alle ultime tariffe proposte dagli operatori; nel resto dell'Europa invece la media è di 8 cent, con picchi di 3 cent in Danimarca.
In ultimo è bene evidenziare uno dei tanti paradossi italiani: nell'ultimo anno si è avuto un calo dell'inflazione nel settore delle telecomunicazioni del 3,2%, ma gli SMS continuano ad essere i più cari d'Europa e le ultime opzioni proposte dagli operatori (vedi iPhone 3G) non sono propriamente concorrenziali.
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