A poco meno di un mese dall'uscita in Italia, recensiamo l'ultimo nato della famiglia HTC Touch: il Pro.
Esteticamente molto simile al Touch Diamond, si appresta a sostituire il già performante TytnII (Kaiser) poichè dotato di una tastiera hardware QWERTY. Come vedremo in seguito questa non è l'unica caratteristica che lo differenzia dal fratellino Diamond.


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L'HTC Touch Pro, conosciuto anche con il nome in codice Raphael, è equipaggiato dell'ultima release di Windows Mobile, la 6.1 Professional, e dispone dell'interfaccia utente TouchFLO 3D, la stessa del Diamond.
A prima vista il Pro potrebbe sembrare un Diamond a cui è stata aggiunta la tastiera, ma basta poco per rendersi conto che c'è dell'altro. A leggere le caratteristiche tecniche troviamo la memoria RAM incrementata, lo slot per schede di memoria microSD, l'uscita video (molto buona) e una batteria più performante.
All'uso ci accorgiamo di provare un device davvero PROfessionale: la tastiera QWERTY ha molti tasti ed è comodissima, la navigazione internet è tra le migliori mai viste su un telefono e affermare di essere abbastanza vicini al paragone con un netbook non pare azzardato (anche se con le dovute riserve, in quanto si tratta pur sempre in un PDA Phone).

Caratteristiche tecniche:
Poichè simile a quella dell'HTC Touch Diamond, non ci dilungheremo troppo sull'analisi della confezione. Sicuramente merita menzione la buona qualità dell'imballaggio e l'eleganza con cui viene presentato il device, inoltre è compresa tra il materiale in dotazione un'ottima custodia rigida rivestita all'interno da un panno in microfibra pulisci-schiermo.
Per altre informazioni, si rimanda all'unboxing del Diamond.

Elegante, praticamente uguale al Diamond sul lato frontale con il D-Pad (multitouch), i quattro pulsanti hardware (Accetta/Fine chiamata, Back e Home) e la camera per le videochiamate, si diversifica sugli altri a partire dal retro: qua troviamo la camera da 3.2 MPx con flash, inoltre la sfaccettatura è antigraffio (al contrario del Diamond) grazie al materiale usato di tipo gommato, molto simile a quello del primo Touch (Elf).

Sul lato superiore troviamo il pulsante di accensione, in quello inferiore l'ingresso miniUSB e il tasto di Soft-Reset, non proprio intuitivo, mentre sui lati lunghi ci sono i tasti per la regolazione del volume.
Sulla parte destra c'è l'alloggimento del pennino, solido e abbastanza lungo, che si estrae come di consueto dal basso; anche in questo caso è magnetico e dotato di sensore utilizzabile per diverse applicazioni software, anche freeware.


Girando il telefono di 90 gradi e scorrendo verso l'alto scopriamo la tastiera. Si tratta come detto di una QWERTY a 58 pulsanti, la novità è che rispetto a quella del TytnII compare un'intera fila di bottoni assegnati ai numeri che vanno a sostituire lo scomodo tastierino numerico.
I pulsanti sono sufficientemente grandi da garantire un comodo utilizzo della stessa, anche per scrivere documenti (in Word) di una certa lunghezza; inoltre un certo numero di bottoni sono assegnati all'esecuzione delle applicazioni più utilizzate come l'Internet browser (Opera 9.5) e la casella dei messaggi di testo.


Una nota negativa riguarda l'alloggiamento della microSD e della SIM card: è necessario rimuovere la cover posteriore, operazione non proprio istantanea, e la batteria del telefono.
I materiali usati sembrano di buona fattura, considerando anche l'elevata fascia di mercato che occupa il device (prezzo superiore agli 800 euro) e la dotazione hardware è tra le più complete: con UMTS, WiFi, GPS, accelerometro G-sensor, uscita video, risoluzione VGA e tastiera a slide manca solo il Digitale Terrestre a completare questo invidiabile pacchetto.


Commenti
@ Stefano. Per ovviare
io ho il TYTN II e devo dire
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