SPB Keyboard 4: nuova versione per la tastiera fullscreen più famosa

SPB ha finalmente rilasciato la nuova versione della sua famosa tastiera fullscreen, la SPB Keyboard 4.
La sensazione che si prova non è troppo distante dall'utilizzo di una vera full qwerty hardware, anche se i due sistemi non sono direttamente confrontabili tra loro: lo schermo single-touch non consente la rapidità di digitazione offerta dalla tastiera hardware.
Inoltre, per gli appassionati delle classiche tastiera, SPB Keyboard integra anche una versione a metà schermo che, unita alla gestione delle gestualità, si dimostra davvero efficiente.

Iniziamo guardando quali sono le novità di questa versione: le tre diverse modalità di utilizzo permettono a chiunque di usare questa keyboard virtuale, in relazione ai propri usi e gusti. La modalità full-screen (in visualizzazione landscape) offre la possibilità di digitare utilizzando entrambe le mani, quasi come una qwerty hardware, e di mettere da parte il pennino; la half-screen (meno ingombrante e più Windows Mobile style) ha pulsanti più piccoli, ma ben distanziati tra loro, e da il vantaggio di vedere anche il testo digitate precedentemente. Infine vi è la modalità standard.

La gestione delle gestures è ormai una delle caratteristiche più richieste in un metodo di input, SPB Keyboard integra il tutto, sfruttando la buona sensibilità al tocco della tastiera che, anche in modalità half-screen, si dimostra assolutamente touch-friendly.
I metodi per le gestures includono l'all caps (caratteri maiuscoli), l'Invio, lo Spazio e i comandi di backspace.

E' una delle keyboard più comode provate fino ad ora, almeno per quel che riguarda le qwerty, poichè non integra una funzione phone-pad T9 (dobbiamo continuare ad usare il vecchio e caro Phone PAD dell'HTC). I pop-up dei caratteri, in stile iPhone, ci aiutano nel diminuire drasticamente gli errori di digitazione e l'autocompletamento delle parole (migliorato) consente una veloce formulazione delle frasi. Tali parole provengno direttamente da un dizionario integrato che può essere ampliato con le words che usiamo più spesso. Il livello di servizio è comunque molto simile alla free PocketCM Keyboard.

Tutte le modalità di input sono skinnabili, ovvero è possibile cambiare sia i colori che la disposizione dei pulsanti, oltre alla loro dimensione. E' possibile scaricarle direttamente dal programma.
In quella di default sono già disponibili molti caratteri, tra cui le lettere accentate e i simboli più utilizzati (anche le parentesi).

Il supporto delle lingue, molto importante in tipologie di software come questa, ne comprende 35 (tra cui anche l'italiano). Interessante è la possibilità di switchare tra una lingua e l'altra premendo un pulsante delle tastiera.

Infine diamo un'occhiata ai consumi: SPB promette che questa nuova versione 4 sia molto più leggera della precedente sotto il profilo del consumo di memoria RAM e più compatta.

PRO:

  • Un precursore della modalità fullscreen
  • Touch friendly anche per la modalità halfscreen
  • Gestione delle gesture
  • Layout skinnabile
  • Autocompletamento parole e dizionari
CONTRO:

  • La modalità fullscreen ha un campo di digitazione limitato. Ma è una criticità intrinseca, per ora

Installazione
Scaricare il .cab (da copiare nel telefono) o il Windows Installer ed eseguirli per iniziare l'installazione.
SPB consente di scaricare una versione di prova limitata a 15 giorni. La versione completa è disponibile al prezzo di circa 15 dollari.

Testing
Testata su HTC Touch (alias Elf) con WM6.1 Professional.

Credits
Grazie a SPB per averci fornito il materiale utile per la recensione.

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