L'applications store, ovvero l'App Store, è semplicemente un negozio online in cui poter acquistare software ed applicazioni per device mobili. Apple è stata la prima a riscuotere un gran successo da questo nuovo tipo di business, ma non solo dalla vendita di applicazioni; infatti l'App Store funge punto di riferimento per tutti i possessori, nel caso specifico, dell'iPhone creando così un vero fenomeno di esternalità di rete positiva per il prodotto (così come è anche accaduto per il binomio iPod/iTunes).
E' quindi facile immaginare il motivo per cui tutte le maggiori firme di telefonini si stiano muovendo in tal direzione, creando un proprio AppStore virtuale.

Ad oggi troviamo altri 5 contendenti: l'App Market del nuovissimo Android, il Blackberry App World di RIM, Windows Mobile Marketplace, l'App Catalog di Palm ed il Nokia Ovi Store.
Dall'ottima analisi pubblicata da Gizmodo, possiamo fornirvi un sunto e trarre qualche conclusione; per i più interessati è comunque possibile leggere il post originale in inglese.
L'iPhone App Store di Apple
Permette l'accesso al più grande mercato di applicazioni per hardware uniformati, ovvero l'iPhone. E' molto facile cercare le applicazioni e tutte gireranno alla perfezione, a differenza di ciò che accade con WinMob, caratterizzato da una miriade di versioni hardware. Un difetto? E' l'unico posto in cui ottenere SW per iPhone, quindi le regole le decidono loro, unilateralmente.

Android App Market
Nel bel mezzo della grande entrata sul mercato da parte di Google, che subito viene lanciato anche lo store online. E' chiara l'idea di marketing che lo accompagna, anche se con molte meno limitazioni: le applicazioni per device Android based sono disponibili anche su altri siti (ad esempio quelli degli sviluppatori).Un potenziale problema? La frammentazione in stile Windows Mobile a cui è destinato.

Il Blackberry App World
RIM propone un semplice aggregatore di applicazioni già disponibili per la rete, caratterizzato da una non esaltante grafica. Il tutto sembra molto forzato e poco curato, anche se la cummunity Blackberry, ampia e fedele, contribuirà a tenerne alto il nome.

Il Windows Mobile Marketplace
Microsoft tenta di rispondere a tutti questi colpi dei concorrenti, restando però un pò "ai blocchi di partenza". Solo negli ultimi tempi, con l'annuncio di WM 6.5, sembra essersi creato qualcosa di concreto. Sicuramente ci troveremo di fronte ad un aggregatore di applicazioni, non esclusive, anche se non sarà facile creare un ottimo motore di ricerca a causa della grande frammentazione hardware che esiste tra i WM based device.
Vedremo.

Il Nokia Ovi Store
Nato poco più di un mese fa, per i device Nokia basati su Symbian S40 e S60. Per ora applicazioni gratis disponibili sono molto poche, ma è possibile trovarne di differenti tipi: Flash Lite, Java, applicazioni native Symbian, contenuti multimediali quali anche suonerie. Grazie al "no fee" per gli sviluppatori, dovrebbe essere il più aperto tra gli App Store.

Palm App Catalog
Per ora, l'unico telefono con cui è possibile accedervi è il Palm PRE. Un pò poco, anche se col tempo dovrebbe sempre più somigliare a quello della Apple, grazie anche alle premesse similari: Palm è l'unica produttrice sia dell'hardware che del software, quindi non frammentazione.

Quello che si può dire, in conclusione, è che il modello su cui fare la corsa è senza dubbio quello della Apple, collaudato, semplice ed affidabile. Il percorso di appresta ad essere ben più difficile per le aziende quali Microsoft e Google, poichè danneggiati (o forse no?) dall'enorme frammentazione a cui vanno incontro: la compatibilità sarà un limite, o riusciranno a farne un segno distintivo?
Per approfondire, consiglio la versione integrale del post su Gizmodo.
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