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Il Microsoft MarketPlace è ai nastri di partenza: quali limitazioni per gli sviluppatori?

Ormai non passa settimana senza qualche rumors; il Microsoft Marketplace sta davvero arrivando. La novità della settimana è un plausibile lista di 12 "vietati" che sarebbe stata stilata da Microsoft e distribuita agli sviluppatori. La ratio è che il Marketplace cederà il proprio spazio solamente ad applicazioni "fini a sè stesse", ovvero esenti da lucri ulteriori al prezzo di acquisto (es. link pubblicitari all'interno del sotfware), e che non danneggino o "deformino" Windows Mobile (es. cambio di browser predefinito). Inoltre è molto importante l'esclusività.

Vediamo in breve quali sono queste 12 regole che tutti gli sviluppatori rispetteranno:
Sono proibiti i seguenti tipi di applicazioni

  1. Applicazioni che sono distribuite anche su altri marketplace, oltre a quello ufficiale di Microsoft
  2. Applicazioni che reindirizzano su altri link o altri marketplace
  3. Applicazioni che incentivano a scaricare aggiornamenti software da marketplace esterni
  4. Applicazioni che fanno utilizzo del servizio VoIP (SkyPe)
  5. Applicazioni che vendono o fanno promozione di piani tariffari
  6. Applicazioni che pubblicizzano contenuti non a norma secondo la Microsoft Advertising Creative Acceptance Policy Guide
  7. Applicazioni che modificano o sostituiscono il dialer di default, l'interfaccia degli SMS o degli MMS
  8. Applicazioni che cambiano il browser predefinito, il client di ricerca o i software multimediali (PIE, Live Search e WMPlayer)
  9. Applicazioni con OTA di download superiore ai 10 MB
  10. Applicazioni che utilizzano codice esterno dalle runtimes di Microsoft
  11. Applicazioni che publicizzano la locazione dell'utente senza il suo consenso
  12. Applicazioni che pubblicizzano informazioni dell'utente senza il suo consenso (user data)

Via Gizmodo.

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